La regina dei saloni salvata da un sogno: Madame C. J. Walker.
La signora Madame C .J. Walker, il cui vero nome è Sarah, è na-
ta il 23 dicembre del 1867 in una piantagione di cotone a Delta,
nella Louisiana. Veniva da una famiglia di ex schiavi. Era la
quinta di sei figli nati da Owen e Minerva Anderson Breedlove.
E’ stata la prima figlia a nascere libera dopo il proclama di Emancipazione. I suoi primi
anni furono segnati da difficoltà e disagi. Rimasta orfana in tenera età, ha affrontato le
sfide di essere una donna afroamericana nell’America del dopo guerra. Lavorava nei
campi di cotone come domestica, tuttavia il suo spirito indomabile e la sua ambizione
l’avrebbero presto condotta in un viaggio senza precedenti. La vita di C. J . Walker ha
preso una svolta quando ha avuto problemi di caduta dei capelli, problemi comuni tra
le donne afroamericane all’epoca. Determinata a trovare una soluzione iniziò a
sperimentare varie formule per la cura dei capelli. Nel 1905, ha lanciato la sua linea di
prodotti per la cura di capelli su misura per le donne afroamericane. Dall’inizio del
1900, Sarah si è trasferita a St. Louise nel Missuri dove ha lavorato come agente di
vendita per Annie T orubo Maionc, un’imprenditrice afroamericana di successo nel
settore della cura dei capelli. Ispirata dal suo lavoro, ha poi aperto un suo salone con il
desiderio di fornire prodotti ancora migliori per la cura dei capelli alle donne
afroamericane. In seguito ha adottato il nome Madane C.J Walker dopo aver sposato
Charles Joseph Walker. Sarah Breedlove infatti è stata la prima donna in un mucchio
di cose ma c’è n’è una che l’ha resa il personaggio che è agli occhi dei potenti. A soli 14
anni si sposa, lo fa più per evitare gli abusi da parte del marito di sua sorella. E’
ricordata meritatamente come una delle imprenditrici di maggior successo nella
storia degli Stati Uniti ed è stata una figura chiave nei movimenti internazionalisti del
ventesimo secolo; la Walker infatti ne rappresenta uno dei simboli più significativi,
sottolineando il suo costante impegno a sfidare il razzismo, migliorare le condizioni
sociali ed economiche dei gruppi emarginati negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo.

